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Ogni giorno che passa viaggiare si fa sempre più social. Il 56% degli utenti Facebook pone viaggi e vacanze tra i temi di maggiore interesse nei post e il 76% utilizza il social per avere notizie sulle vacanze degli amici. Il rito accompagna tutto il viaggio: dall’ispirazione iniziale alla prenotazione del biglietto fino ai commenti e le condivisioni.

Secondo William Ridgers, che cura il travel blog di The Economist, la spiegazione è semplice: Il mondo social aiuta a individuare servizi particolari personalizzati e destinazioni fuori dai percorsi più battuti.

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Pochi giorni fa il corriere della Sera ha pubblicato un interessante articolo che parlava dei cosiddetti turisti 3.0. Si chiamano millennials e sono ragazzi di età compresa tra i 18 e 34 anni (tranne un nostro amico che si chiama Paolo e ne ha appena fatti 35) che viaggiano con la compagnia inseparabile del web e sono sempre connessi. Si dimenticano magari di prenotare il biglietto o fare la valigia ma il cellulare è sempre con loro e sono pronti a mettere in Rete più di una foto al giorno (il 57%), a postare commenti e aggiornamenti (il 51%) e soprattutto a fidarsi delle recensioni online (quasi tutti).

E non stiamo parlando di pochi e sparuti casi, ma di circa 2 miliardi di persone. Senza contare Paolo.

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Ma vediamo insieme un elenco dei social che sono davvero in grado di ispirare un viaggio.

Il primo è sicuramente Facebook. 

Il 90% degli utenti confida di aver deciso almeno una volta di preparare la valigia grazie a informazioni di viaggio viste sulle pagine di altri e il 54% ha cominciato a pensare a una vacanza non ancora programmata grazie al social. Ormai la condivisione ha lo stesso valore del vecchio passaparola: il 99 % condivide l’esperienza della vacanza e le impressioni al rientro, influenzando poi le scelte degli amici. Ci sono tantissime nuove funzioni che ormai concorrono con Foursquare o TripAdvisor, tra tutte citiamo «Place tips» (al momento solo in America) basata sulla geolocalizzazione e in grado di fornire fotografie, informazioni e suggerimenti nelle vicinanze.

E veniamo a Twitter.

Il microblogging è diventato indispensabile e autorevole anche nel mondo dei viaggi dove viene utilizzato da circa 200 compagnie aeree per proporre sconti, codici di promozioni e offerte speciali o offerte esclusive (vedi Marriot). Secondo gli ultimi dati i tweet più interessanti per i viaggiatori sono generati al 75 per cento da blog specializzati. Ma, se proprio dovessimo citare un buon utilizzo del mezzo, vi parleremmo dell’iniziativa di Benjii Lanyado che utilizzando #twitip ha compiuto un bellissimo viaggio facendosi guidare e consigliare in tempo reale dagli utenti. Ovviamente l’iniziativa ha innescato una reazione a catena e successivamente l’hashtag #Twitip è stato sperimentato anche da molti altri viaggiatori (spettacolari da due viaggi on the road fra il Texas e il New Mexico e un Austin-Albaquerque solo con consigli Live di Twitrippers).

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Ma ora veniamo al vero motivo per cui abbiamo scritto tutta questa pappardellata di articolo.

Il vero motivo è…

Rullo di tamburi (scusate non sappiamo inserire gli effetti audio)

…ora si può prenotare una struttura direttamente da Instagram!

Il merito va attribuito alla catena Conrad Hotels and Resorts, gruppo Hilton,  che ha lanciato la possibilità ai suoi follower di prenotare gli alberghi nel suo portfolio semplicemente cliccando sulle foto che li descrivono (grazie alla tecnologia Like2Buy di Curalate).

Una novità interessante dato che Instagram è  il terzo social network più usato dai viaggiatori, al 29% (contro l’83% di Facebook e il 38% di Twitter) ma con un engagement molto maggiore per i brand: 58 volte di più  rispetto a Facebook e 120 volte rispetto a Twitter…

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Siccome non ci piace diffondere informazioni senza prima averle testate di persona, abbiamo costretto il pescatore di latta a provare a prenotare 15 notti all’Hotel Alga di Pavia. Stay tuned…

 

 

 

Luca Naj-Oleari

Founder & Affounder di Almacreativa

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